Ed anche il 2008 è fuggito via senza lasciare sapori gustosi per le nostre orecchie. Sì, un sacco di uscite discografiche, ma niente che possa definirsi un capolavoro discografico. solo materiale di consumo, toner venduti già mezzi vuoti, solo roba per orecchie distratte, roba che non merita attenzione. poi si chiedono perchè la gente scarica illegalmente e non compra originale. cazzo, fatela qualcosa di originale, fatela qualcosa che meriti 20 eurus, fatela qualcosa che duri più di un mese d'ascolto.
Capitolo a parte per la musica italiana, un anno di grandi antipasti, gustosi, innovativi, pur sempre lontani dai primi piatti, ma comunque sfiziosi. oltretutto si può rinunciare ad un secondo, ma non ad un antipasto. così torna elio (ELIO E LE STORIE TESE - Studentessi) in grande, grandissimo stile, caparezza (CAPAREZZA - Le dimensioni del mio caos) conferma qualità e maturità, e contemporaneamente ironia e leggerezza, i marta sui tubi (MARTA SUI TUBI - Sushi e Coca) continuano a fare centro restando ai margini, non è forse questa la chiave del successo? e comunque si apprezzano ancora di più nei live, così come il teatro degli orrori (TEATRO DEGLI ORRORI - Dell'Impero delle Tenebre), patrocinati direttamente da sua maestà il demonio.
Ma il premio il Boccale d'oro 2008 se lo becca Le luci della centrale elettrica (LE LUCI DELLA CENTRALE ELETTRICA - Canzoni da spiaggia deturpata): un album che non dovrebbe passare inosservato nel panorama italiano, ma il fatto che nessuno, o pochi, lo caghino conferma un esordio eccezionale. Non saprei recensirlo e non è mia intenzione parlarne, questione di gusti, ascoltatelo o leggete il blog... nel grigio intimo di questi giorni cassintegrati.